Sorrisi, nuvole e un caffè



Il telefono che cambia ora in totale autonomia, sistemandosi sul perfetto fuso orario in cui mi trovo, rende il viaggio più fluido.

L'attesa tra un volo e l'altro annulla gli schemi di tempo quotidiani. I buffet sempre caldi dei salotti delle lounge, tendono a farmi dimenticare le abitudini di casa.
Le macine che si tuffano nel latte caldo, in queste circostanze, possono trasformarsi in coconut rice e dumpling o in graziosi pancakes affogati in presunto sciroppo d'acero, a prescindere dal posizionamento delle lancette di orologio.


E mentre aspetto di salire ancora una volta sulle nuvole con il mio prossimo volo, scorrono nella mia testa i sorrisi inaspettati, i racconti ascoltati, le emozioni provate e le prime volte cercate. Scorrono come chicchi di riso, nelle mani di una bambina, che guarda i giorni appena trascorsi attraverso immagini filtrate dalla propria regia.

Ogni viaggio è così: stupore, curiosità e scoperta.

Questa volta parto sapendo che tornerò. C'è molto più di quello che ho visto, ho la sensazione di aver guardato un trailer. 
E nel frattempo, sulla poltrona del quarto aeroporto, inganno il tempo leggendo alcune pagine del Times, un numero speciale dedicato a M.Luter King. Parole che parlano di sogni, uguaglianza, coraggio e mi chiedo: Cosa mi aspetta al rientro? 

Ah... Non dimenticate di dare un bacio alle persone che avete incontrato prima di andare via! (Non più di 3 minuti Please)
Buon rientro a voi.






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